Gli ultimi 10 anni hanno mostrato un cambiamento sostanziale nel settore del Floral Design internazionale.
Alimentate dalla nuove tendenze di Life-Style Naturale e “Organico”, sopratutto in America, sono nate diverse realtà commerciali orientate alla produzione di fiori “da taglio” coltivati seguendo gli stessi principi della produzione alimentare biologica. Obbiettivi condivisi di queste nuove realtà sono l’incremento e la valorizzazione delle produzioni locali al fine di investire sulle risorse preziose che ogni territorio offre e di ridurre costi e inquinamento legati all’importazione di forniture floreali dall’estero

Slow Flowers Italy parla del nuovo movimento che sta avvenendo negli ultimi anni in seno al floral design e al mercato dei fiori. Le composizioni sono diventate piu’ spontanee e naturali, la tendenza e di creare atmosfere che si inspirano al luogo, ai suoi colori e ai suoi frutti, alla stagionalita e alla tradizione.
Da qui l’importanza di lavorare con ingredienti locali, i fiori spontanei e le varieta antiche, i fogliami si stagione.

Nell’attuale industria floreale, tutto quello che amiamo di un fiore appena colto- la fragranza, la sua effimera bellezza, la delicatezza e la connessione al luogo e alla stagione – e’ spazzato via dalla necessita’ di avere un fiore a basso costo di produzione, con un ciclo di vita lungo e che sia trasportabile.
La maggior parte dei fiori battuti all’asta e che troviamo nel mercato vengono prodotti in luoghi dove la forza lavoro e economica, le condizioni di lavoro difficili, i controlli negligenti e l’uso delle sostanze chimiche prevalente.
A sostituzione di questo processo sta nascendo un movimento di fioristi e farmer che lasciandosi ispirare dalla natura propongono composizioni più spontanee e naturali, privilegiano l’uso di fiori provenienti da coltivazioni locali, che rispettano la stagionalitá e i cicli naturali, dando vita a creazioni che sono in armonia con il luogo al quale appartengono.
La prima edizione di Slow Flower Italy (un’ esperienza di condivisione tra i fiori) che è si è tenuta lo scorso aprile presso Podernovi, ha avuto lo scopo di far conoscere questa nuova tendenza e possibilità a un pubblico più vasto e non solo di settore : un modo di “sentire” i fiori che ne rispecchi appieno la stagionalità , la coltivazione naturale, lenta e con profondo rispetto della Terra.
A Podernovi lo scorso anno il sogno di pochi fioristi “visionari” è diventato realta’ per i moltissimi visitatori che si sono immersi nella Bellezza assaporando un vero e proprio racconto dell’anima.
Ma sicuramente come scrive Serena di Furighedda Gardening  “un sogno così bello non finisce. Perché i fiori, portano i semi. E ogni giardiniere sa che il vento soffierà ancora.”

 

photo by Lelia Scarfiotti & Nataly Montanari

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